I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, visualizza la nostra cookie policy.

JM Beauty Center - шаблон joomla Скрипты

stemmamonachelliPalazzo Monachelli è l’ottocentesca residenza signorile della famiglia Monachelli il cui casato ebbe un ruolo portante per la città dalla prima metà dell’800 al 1950. Sul terrazzo del palazzo svetta un originale posto di vedetta in ferro in stile anni 60 con scala a chiocciola e terrazza. Tale osservatorio era utilizzato dai possidenti per controllare il lavoro dei campi.

La famiglia Monachelli (o Monachello) sono stati i proprietari terrieri più importanti nella storia dei secoli XVIII-XX di Bolognetta. La prima notizia sulla loro presenza è nel “rivelo” (censimento) del 1714, dove compare il nome di mastro Lorenzo Monachello, residente a Palermo, ma con proprietà nel territorio di Santa Maria dell’Ogliastro (poi Bolognetta), per cui paga le tasse.

Qualche decennio è parroco Salvatore Monachelli, che funge anche da notaio, mentre a fine ‘700 sarà sindaco per sette anni il notaio Rosario Monachelli. I due acquisiscono in pochi decenni enormi proprietà in terreni e case, grazie ai prestiti ad interesse o in seguito a mancati pagamenti. Con accorta strategia matrimoniale si imparentano con i nobili Mancino-Torrebruna, marchesi di Ogliastro e dopo la fine ufficiale del feudalesimo subentrano alla famiglia aristocratica nella proprietà dei beni.

Rosario MonachelliA fine ‘800 i fratelli Carmelo, Francesco Giuseppe (letterato e poeta), Giuseppe, ultimi rappresentanti della famiglia, danno ad enfiteusi o a mezzadria la maggior parte dei fondi rustici e sono proprietari di un centinaio di case e dei maggiori palazzi nel centro storico del paese.

Segna la fine di un’era la scomparsa, nel 1962, di Giuseppe Monachelli, detto ‘u signurinu sia per la sua funzione sociale sia perchè non ha contratto matrimonio per evitare la divisione della proprietà.

(Grazie al contributo del Prof. Santo Lombino)


storiamonachelli